Studio Ardolino · ZES Unica 2026
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Dott.ssa Brigida
Commercialista · Finanza aziendale · Controllo di gestione
Newsletter · Febbraio 2026
Credito d'imposta
ZES Unica 2026
Tutte le novità della Legge di bilancio 2026: proroga triennale,
nuove regioni ammesse e scadenze operative da non perdere.
📋 Aggiornato al 10 febbraio 2026 · Legge n. 199/2025 (Legge di bilancio 2026)

Gentile cliente, la Legge di bilancio 2026 ha prorogato e ampliato il credito d'imposta per le imprese che investono nella ZES Unica Mezzogiorno. Le condividiamo in questa newsletter una sintesi operativa con i punti più rilevanti, le scadenze da rispettare e le novità che meritano immediata attenzione.

Cos'è la ZES Unica e chi può accedere
Perimetro dell'agevolazione
Regioni ammesse Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna
Nuove regioni 2026 Novità Marche e Umbria (solo alcuni comuni – verificare l'elenco specifico)
Investimento minimo € 200.000
Investimento massimo € 100.000.000 per ciascun progetto
Beni agevolabili Macchinari, impianti, attrezzature nuovi; terreni e fabbricati strumentali (quota immobiliare agevolata ≤ componente non-immobiliare, ai sensi Risp. AdE n. 183/2025)
Periodo investimenti Dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 (proroga triennale)
Utilizzo del credito Solo in compensazione tramite F24 telematico · Codice tributo: 7034
Settori esclusi dall'agevolazione
Percentuali agevolative
Area Piccole imprese Medie imprese Grandi imprese
Investimenti fino a € 50 milioni
Campania, Puglia, Calabria, Sicilia (art. 107 lett. a TFUE) 60% 50% 40%
Basilicata, Sardegna, Molise (art. 107 lett. a TFUE) 50% 40% 30%
Puglia – zone Fondo Transizione Giusta 70% 60% 50%
Sardegna – zone Fondo Transizione Giusta 60% 50% 40%
Abruzzo, Marche, Umbria (art. 107 lett. c TFUE) Novità 2026 35% 25% 15%
Grandi Progetti di Investimento (GPI) – oltre € 50 milioni
Campania, Puglia, Calabria, Sicilia 40% 40% 40%
Basilicata, Sardegna, Molise 30% 30% 30%
Puglia – zone Fondo Transizione Giusta 50% 50% 50%
Sardegna – zone Fondo Transizione Giusta 40% 40% 40%
Abruzzo, Marche, Umbria 15% 15% 15%

Nota: per i Grandi Progetti di Investimento (GPI) con costi superiori a € 50 mln, le intensità massime per le grandi imprese si calcolano con il metodo dell«importo di aiuto corretto» (art. 2, punto 20, Reg. UE 651/2014). Il valore agevolabile di terreni e fabbricati non può eccedere la componente non-immobiliare del progetto (macchinari e leasing), ai sensi della Risposta AdE n. 183/2025.

Scadenze operative 2026 – Da segnare in agenda
Comunicazione preventiva
31 mar – 1 giu 2026
Indicare le spese ammissibili sostenute o previste entro il 15 novembre 2026. La scadenza del 30 maggio, cadendo di sabato, slitta al 1° giugno.
Comunicazione integrativa
3 – 18 gen 2027
Comunicare gli investimenti effettivamente realizzati. Il 17 gennaio cade di domenica, quindi la scadenza slitta a lunedì 18 gennaio 2027.
Contributo aggiuntivo 2025
15 apr – 15 mag 2026
Invio comunicazione telematica per dichiarare il non cumulo con il bonus Transizione 5.0. Utilizzo dal 26 maggio al 31 dicembre 2026.
Agric./Pesca 2026 – Prev.
31 mar – 30 mag 2026
Per le imprese attive nel settore agricolo, forestale e della pesca/acquacoltura: comunicazione preventiva delle spese previste.
Le principali novità della Legge di bilancio 2026
Proroga triennale 2026-2028
Base normativa Art. 1, commi 438-443, Legge n. 199/2025
Risorse disponibili € 2,3 mld (2026) · € 1 mld (2027) · € 750 mln (2028)
Percentuale effettiva Definita da provvedimento AE entro 10 gg dalla chiusura delle comunicazioni integrative (rapporto limite di spesa/totale richiesto)
Modelli comunicazione Approvati il 30 gennaio 2026 con provvedimento prot. n. 3882/2026
Contributo aggiuntivo per gli investimenti 2025
Misura 14,6189% dell'importo del credito richiesto con la comunicazione integrativa
Tetto massimo Il totale (ordinario + aggiuntivo) non può eccedere quanto indicato nella comunicazione integrativa
Condizione Non aver cumulato il bonus ZES con il credito d'imposta Transizione 5.0
Limite compensazione Non si applica il limite di € 250.000 (art. 1, c. 53, Legge n. 244/2007)
⚠️ Attenzione al cumulo: il credito d'imposta ZES Unica è cumulabile con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che insistano sugli stessi costi, a condizione che il cumulo non superi le intensità massime previste dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Il rispetto delle regole di cumulo va verificato puntualmente per ciascun progetto di investimento, anche con riferimento ad altre agevolazioni eventualmente già fruite.
🔒 Vincoli sui beni agevolati: i beni devono entrare in funzione entro il secondo periodo d'imposta successivo all'acquisto. Se ceduti, dismessi o trasferiti entro il quinto periodo d'imposta successivo all'entrata in funzione, il credito viene rideterminato. L'impresa deve mantenere l'attività nell'area d'impianto per almeno cinque anni dal completamento dell'investimento.
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